Ai genitori dei ragazzi che stanno vivendo il percorso della catechesi

Carissimi genitori, la situazione che stiamo vivendo ci ha colto di sorpresa e ci ha costretto a mettere in atto una serie di scelte che mai avremmo pensato di dover considerare. La paralisi dell’attualesistema per fermare la malattia ci ha costretto ad interrompere il cammino di formazione alla fede e la preparazione ai sacramenti. Per la verità, dire così è corretto solo in parte perché da sempre abbiamo sostenuto che la vera formazione avviene nella comunità, tra le mura di casa, e la catechesi settimanale o periodica diventa occasione di raccogliere spunti e occasioni di approfondimento che hanno comunque bisogno di un séguito, di un approfondimento, di una concretizzazione. Sono certo che in molte delle nostre famiglie non sono mancate in questo mese occasioni di preghiera, di lettura della parola di Dio, di vissuto fatto di gesti concreti di carità e di pazienza in un momento davvero duro. Ci siamo allenati a vivere anche nella fatica, a solidarizzare, a fare un esame di coscienza sul vissuto passato per provare a scoprire cose belle date per scontate, o errori che alla ripresa della normalità della vita sociale proveremo ad evitare. Anche questa è catechesi, eccome!

Se qualcuno non avesse fatto nulla di tutto questo, è ancora in tempo… e se non gli interessasse,non farebbe niente di nuovo! Ogni anno abbiamo celebrato i sacramenti con ragazzi che hanno colto la bellezza di quello che stavano celebrando, e altri a cui tutto è scivolato addosso, non avendo a fianco nessuno che li aiutasse a fare un percorso degno di questo nome. Come vedete, da questopunto di vista, poco è cambiato… Se non perderemo questo tempo, come ci chiede Papa Francesco,guadagneremo in consapevolezza e potremo comunque fare un bel cammino. Traggo alcune conclusioni da questa riflessione che andrà ad incidere sul calendario programmato dei nostriappuntamenti…

  •   Questo scorcio d’anno non va considerato perso, alla luce di quello che ho detto prima. Ribadisco l’invito ad approfittare di strumenti che ci vengono proposti: avete la Bibbia e libri di catechesi a casa, potete approfondire con i ragazzi le domande che la vita stessa inquesti tempi crudi ci sta ponendo, senza dover per forza rispondere: “Quando tornerai alcatechismo, chiedi alle catechiste o al don!”Siamo battezzati, proviamo a lasciarci provocare e a dare la nostra piccola testimonianza. Noi il catechismo lo abbiamo fatto regolarmente: vediamo se è servito a qualcosa! La tv e il computer offrono occasioni belle, anche per ragazzi e bambini, cercate e se non trovate o avete dubbi, chiedete! Le catechiste sono operative, così pure Raide e anche il don (non tutto quello che trovate di religioso o di fede sui social network è buono e sano).

  •   Le celebrazioni Pasquali saranno ovviamente molto diverse da quelle a cui siamo abituati: dovremo provare a caratterizzare ogni giorno del Triduo Pasquale dandogli valore nella nostra famiglia. Non ci sarà ulivo e acqua benedetta, difficili da preparare e ricevere in questigiorni… Il giovedì, giorno dell’ultima cena e del servizio potrebbe essere vissuta come impegno in un generoso servizio da parte di ognuno dei ragazzi (pulizia della propri camera, aiuto ai genitori in cucina o passare del tempo ad ascoltare qualcuno della famiglia con cuinon andiamo molto d’accordo, per capirne le ragioni), all’interno di casa e nei confronti deipropri cari o dei vicini (rispettando ovviamente le regole delle distanze) oppure un momento di preghiera insieme per dire grazie al Signore per il suo amore per noi e per chi si prende cura di noi: il venerdì, giorno della morte di Gesù, potreste rivedere alcuni momenti della vita e della Passione di Gesù (in cartoni animati?) o mettendo da parte una piccola offerta per aiutare la terra Santa, che la Chiesa sostiene ogni anno proprio nel Venerdì Santo (laraccoglieremo a tempo debito)… il sabato, giorno del silenzio, potreste benedire le uova in casa dopo averle preparate (sì, potete benedirle con una preghiera che vi faremo avere, meglio se lo fa il papà o la mamma o chi si prende cura di noi), e per i più tecnologici potreste mandare un messaggio di auguri di Buona Pasqua e di incoraggiamento al numerodell’oratorio 380752265 tramite whatsapp, che poi noi metteremo la domenica sui canali social della parrocchia* (ovviamente la presenza dei minori nel video richiede la liberatoria a postarlo sui social, liberatoria che consideriamo automatica alla ricezione del video, salvo vostra diversa indicazione). La domenica viviamo la festa in famiglia e la partecipazione alla Messa che viene trasmessa in TV, tutti insieme, pregando gli uni per gli altri, dedicando proprio la Messa al ricordo di qualcuno che avete a Cuore.

  Le date dei sacramenti dovranno subire una modifica… difficile pensare che nel mese di maggio 2020 tutto il problema del coronavirus sia ormai alle spalle. A quando potremoriprendere gli assembramenti e celebrare insieme l’Eucaristia? Non lo sappiamo! Per il tipo di celebrazione, la prima comunione e le cresime richiedono grande prossimità e la presenza di tanta, tanta gente. L’esperienza del lutto che poi molte delle nostre famiglie hanno vissutonon ci aiuta a vivere questi momenti di grande gioia. Vi segnalo dunque che abbiamo pensato con tutta la Fraternità di Mapello-Ponte, a seguito delle indicazioni del Vescovo, di spostare le date in autunno (QUI IL DOCUMENTO). Stiamo parlando del mese di ottobre-novembre 2020. A situazione più chiara, comunicheremo le date. Penseremmo, comunque, di mantenere i gruppi delle comunioni come sono, per eventuali gravi difficoltà vi potrete poi rivolgere ai catechisti. Anche le prime confessioni, per quanto meno laboriose dal punto di vista organizzativo, andranno in questa direzione (sarebbero anche il primo appuntamento, ormai troppo vicino e irrealizzabile).

Questa scelta ci permetterà di riorganizzare le idee e di ritrovare il tempo necessario per “rifare squadra” in vista dei diversi sacramenti e caricare i ragazzi nel modo giusto per questo importante appuntamento.

Rimane solo da augurare ogni bene a ciascuno di voi, con l’invito forte a non perdere lasperanza. La Pasqua vorrà pur dire qualcosa a noi credenti, no? La vita è più forte della morte,sempre… Dio è con noi anche in quest’ora di prova. Preghiamolo e non perdiamolo di vista.

Un grande abbraccio, nell’attesa di darcelo davvero!

D Giacomo, Raide e i catechisti

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