Avvisi del 24 aprile 2016

avvisi Dagli avvisi parrocchiali che potete scaricare clikkando sull’icona rossa, estrapoliamo le iniziative di solidarietà per evidenziarle.

UCRAINA RACCOLTA IN FAVORE DELL’UCRAINA.

Domenica 24 aprile in tutte le parrocchie si svolge una colletta in solidarietà con l’Ucraina, come chiesto da Papa Francesco lo scorso 3 aprile nel Regina Coeli. Le comunità cattoliche di tutta Europa consegneranno alla Segreteria di Stato le offerte raccolte durante tutte le Messe; tali proventi, insieme ad una consistente
somma di denaro messa a disposizione dallo stesso Santo Padre, saranno destinati dal Pontificio Consiglio “Cor Unum” alle emergenze umanitarie delle martoriate popolazioni ucraine. Nel Paese – comunica la Segreteria di Stato nella nota in allegato – la guerra iniziata due anni fa ha mietuto circa 9.000 vittime accertate, cui si aggiungono dispersi e prigionieri; è a rischio l’esistenza di tre milioni di persone. Particolarmente pesanti l’emergenza sanitaria e quella abitativa, con oltre 12.000 abitazioni danneggiate e più di 1000 distrutte. Un bambino su quattro ha dovuto lasciare la propria casa e moltissimi non possono frequentare la scuola. Quanto raccolto sarà consegnato alla Segreteria di Stato – per il tramite della Nunziatura Apostolica – con la massima urgenza, come espressamente richiesto dal Cardinale Parolin.

Manabi TERREMOTO IN ECUADOR.

La Caritas Diocesana, accogliendo l’invito di Caritas Italiana e del nostro Vescovo Francesco, ha aperto una sottoscrizione perla raccolta di offerte a sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in ECUADOR.
La solidarietà alle popolazioni colpite dalla tragedia del terremoto scuote le coscienze insieme ad altre voci di dolore e sofferenza che provengono dal mondo.

Coloro che intendono prendere parte a questa iniziativa di solidarietà, possono dare il proprio contributo mediante le indicazioni che trovate nelle bacheche della Chiesa, o visitando il sito www.caritasbergamo.it

Siamo ancor più sensibili a questa realtà nella quale hanno lavorato P.Nadi e don Corinno. Lo stesso don Corinno si recherà in Ecuador dopo la metà di maggio per un viaggio previsto precedentemente il terremoto, ma che diventerà anche segno di vicinanza
alle grandi sofferenze di quelle Comunità

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